Questa parte di mondo

Nota  dell’editore

Cara Angela, aspiro a questi tuoi testi da circa venti anni, anno più anno meno. Ricordo di averli letto e averli interpretati come un dialogo fra le parole e la terra, tu ne eri il tramite. Restano quello che erano, sommesse, al chiaro di luna, o sotto una coperta d’inverno. Non le ho mai sentite come dette da una voce nel deserto, piuttosto come preghiera salmodiante necessaria per vincere contro l’indifferenza e il disamore. Ora eccoli qui, con un controcanto di Eletta e Salvo, poeti-fotografi, anche loro in piedi a cantare, a mostrare la parte di mondo alla quale apparteniamo. A questa parte di mondo consegnamo memoria di legami che durano, con la Terra e col proprio sentire di esserne parte.
Piero Ristagno

Un sentiero incantato per pervenire alla vitalità luminosa dell’esistente a partire dalla Natura questa è, a mio avviso, la cifra dei versi di Angela Paratore contenuti nel volume Questa parte di mondo.
L’incantesimo per il lettore si produce a occhi chiusi riecheggiando le parole ed esplorandone la sonorità mantica -non a caso l’ultimo verso di ogni componimento richiama sempre il successivo in un circulus vitiosus deus che avvince al tempo della natura, della poesia e del mito uniti in un suggello di forma di rara eleganza.
Ai versi si accostano, nitide e evocative, le immagini di Eletta Massimino e Salvo Cuscunà. Queste ritraggono boschi, ruderi, mari sconfinati, tappeti di foglie oro, cieli popolati di nuvole, giunchi, radici alte e possenti, campi arati, laghetti erbosi. Non v’è scarto alcuno tra le fotografie e le immagini evocate nei versi, neppure tuttavia un mero contraltare letteraliter delle immagini rispetto ai versi.
Scorrendo il volumetto viene da pensare che fra le parole e le fotografie viga un accordo precedente, come se si fosse giunti alla stessa radura partendo da sentieri difformi e una ghiandola pineale immaginifica avesse generato parole e forme in un unico getto. Dopotutto gli autori sono legati da amicizia ed insistono con devozione sulla bellezza della stessa Terra per trarne il distillato bagliore.
La Sicilia fantastica dei poeti e degli artisti (come direbbe un prezioso mitologo di mia conoscenza, Enrico Sesto) è la fonte da cui affiora questa parte di mondo che empie il cuore e gli occhi della sua apparizione:


“Arrivò infine anche il vento
di tramontana
entrò nelle orecchie con il rullio del mare
rinchiuse ogni cosa
nei suoi esatti confini.
L’isola apparve”

( A. Paratore in Ivi).
Questa Parte di Mondo è un volume di poesia di Angela Paratore pubblicato da Nèon edizioni con fotografie di Eletta Massimino e Salvo Cuscunà; copertina di S. Cuscunà.

 

Maggiori informazioni su www.associazioneculturaleneon.it
Chiara Tinnirello

Eletta massimino

Poesie di Angela Paratore

 

Il vento risuona
di spazi infiniti
di antiche solitudini
La terra nuda ancora
rabbrividisce.


Abbarbicato a una terra aspra e avara

Salvo Cuscunà

L’isola sfumerà a poco a poco
avvolta nella nebbia
si confonderà col mare.
Dove comincia l’isola?
dove finisce il mare?


La terrazza tutta bianca
si protende nel tramonto
pallido sfinito
come volesse scomparirvi.


Assiste impassibile